In
occasione del settantennio del Gruppo, nel 2003, avevamo promosso una
raccolta fondi per sostenere Radio Sem Fronteriras, la radio diocesana
di Pemba, in Mozambico in cui opera la nostra compaesana Sr. Lucia Piai.
In questi cinque anni le attività della Radio sono cresciute.
Si era partiti con 2 ore sole di trasmissione mentre oggi si trasmette dalle 5 alle 8 e dalle 12 alle 22.
Il palinsesto si è arricchito di temi formativi/informativi che, per la crescita degli utenti e le loro critiche positive, lascia intravedere una maggior crescita per il futuro.
Si sta allestendo un secondo studio che servirà solo per le registrazioni e si passerà a trasmettere dalle 5 alle 22 senza interruzioni.
Attualmente ci sono programmi molto interessanti :
“La nostra famiglia”. In una società pluralista a livello di etnie e di religione, la famiglia è chiamata a confrontarsi costantemente con il diverso, si cerca pertanto di fornirle un aiuto umano – cristiano per questo difficile e delicato cammino.
“E se fossi malato?” E’ un programma di prevenzione contro l’AIDS e la malaria, due pandemie che uccidono senza pietà, soprattutto bambini e giovani.
“Conoscere la Bibbia” è un programma molto seguito e siccome quest’anno è dedicato a San Paolo, vengono presentate le sue lettere.
Dibattiti sul tema dell’ ”aborto provocato” (Il parlamento mozambicano sta per approvare la legge a favore ), sulla condizione della donna e la sua emancipazione in una società ancora molto legata alle tradizioni in cui lo spazio per la donna è molto limitato.
E ancora programmi giovanili con telefono aperto.
Il fiore all’occhiello è però il giornale-radio con servizi ed interviste dirette.
Ogni settimana un giornalista viaggia a nord o a sud di Cabo Delgado per portare in radio la voce delle comunità più lontane, mentre anche nella città di Pemba i giovani giornalisti cercano di scovare tra i quartieri poveri i problemi che la gente vive ogni giorno.
Ci sono anche gli “amighinhos de RSF” ( i piccoli amici di Radio Sem Fronteiras ), circa 25 bambini e adolescenti che organizzano un festival coinvolgendo tanti bambini delle scuole primarie e dell’oratorio.
E’ stato inoltre organizzato un corso, con quaranta partecipanti, per preparare i giovani che desiderano far parte della Radio.
Il corso ha la durata di un anno con esami e diploma finale.
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